mercoledì 22 febbraio 2012

Superficie - Mike Stilkey

Dipingere è un'altra delle mie passioni. 
Ognuno la affronta a modo suo, nascondendo un preciso segreto dietro la scelta dei materiali, di fianco all'uso degli strumenti, dentro il prediligere certi segni e colori.

Ed il suo modo mi cattura: Mike Stilkey (Los Angeles, CA, 1975). 
Mischiando inchiostro, matite, acrilici raffigura personaggi e animali strani, a tratti grotteschi, con uno stile malinconico e un pò retrò.  
Ma è la loro resa sulla superficie ad affascinarmi, una superficie che li racconta come nessun'altra potrebbe fare. Inizialmente disegna su carta d'epoca, sulle pagine di vecchi libri, poi un pò alla volta si espande...invade le copertine e da lì comincia ad impilarli (da 5 a 5.000), dipingendone i dorsi.
Utilizza solo libri scartati o che stanno per essere distrutti, anche questo occorre dire. 
Gli piace l'idea del materiale riciclato, il riutilizzo di cose che potrebbero altrimenti essere ignorate, per dare loro una nuova chance, una nuova vita. Ed il risultato è eccellente, oltre che molto personale e scenografico.

Io l'ho capito da quando sono nate le mie bambine: certe risposte non occorre andare a cercarle chissà dove. 
Le più importanti sono quasi sempre davanti agli occhi; aspettano lì, sopra le piccole cose che ci circondano, dentro i piccoli gesti con cui la quotidianità plasma la nostra vita...basta fermarsi ad ascoltare, e ricordarsi di guardare con occhi sempre nuovi. Questo mi dicono le opere di Mike: anche la superficie conta. Eccome.











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